Categoria: EURO 2016

EURO 2016 – L’Albania di De Biasi batte il Portogallo: le outsider ruggiscono

roshi coentrao
Portogallo-Albania, Roshi (a sin.) e Fabio Coentrao si contendono la sfera

Sono iniziate ieri le qualificazioni per gli Europei del 2016. Salta subito all’occhio una considerazione: le squadre materasso non esistono più. Escluse le micro-nazioni (di cui parleremo più avanti), ormai anche le nazionali storicamente più deboli hanno qualche asso nella manica per mettere i bastoni tra le ruote alle prime della classe.

Sono lontani i tempi in cui le repubbliche ex-sovietiche o gli stati dell’Est Europa costituivano una specie di mistero inestricabile. Erano gli anni ’90, quelli di Bruno Pizzul che diligentemente pronunciava i nomi dei giocatori georgiani e bielorussi senza perdere un colpo e gli stadi di Vilnius e Kiev sembravano cattedrali nei deserti di una dimensione talmente lontana da poter essere trasmessa solo via satellite. Ma ora il calcio della periferia d’Europa rivendica prepotentemente il proprio spazio vitale, affiancando ai nuovi talenti pure un’organizzazione tecnica niente male.

Tutto questo preambolo serve a presentare la bella vittoria dell’Albania allenata da Gianni De Biasi e capitanata da Lorik Cana sul Portogallo dei vari Pepe e Nani. Allo stadio Municipal di Aveiro, la squadra balcana si è imposta di misura grazie ad un gol di Bekim Balaj, giovane punta dello Slavia Praga. Privi di sua maestà Cristiano Ronaldo, i lusitani hanno giocato al tiro al bersaglio senza riuscire a superare il portierino laziale Berisha, e nella ripresa è arrivata la beffa. Gli albanesi, che non si sono qualificati a nessuna competizione importante manco di striscio, si godono la vittoria e la possibilità di ricoprire il ruolo di outsider in un Gruppo I comunque difficile: sempre ieri, la Danimarca si è imposta per 2-1 in rimonta contro l’Armenia.

In tema di nazionali dell’Est, nel Gruppo F parte bene la Romania che sorprende la Grecia allenata da Claudio Ranieri grazie ad un gol su rigore del cavallo di battaglia Ciprian Marica. Soprende tutti l’Irlanda del Nord, che va a vincere in rimonta in Ungheria (1-2), mentre le insidiose Isole Far Oer riescono a passare in vantaggio contro la Finlandia prima di subire la rimonta (1-3). Nel Gruppo G persino i campioni del mondo tedeschi devono sudare per battere 2-1 un’indomita Scozia grazie ad una doppietta di Thomas Müller. Il gol del momentaneo pari era stato siglato da Ikechi Anya. La Scozia, allenata da un mastino come Gordon Strachan, farà di tutto per tornare nel giro che conta: è assente sui grandi palcoscenici da Francia ’98.

Morale della favola: in queste qualificazioni potrebbero esserci delle novità e delle sorprese, e chissà che in Francia non vedremo qualche nazionale che prima d’ora non si era mai qualificata in nessuna competizione importante. Certo, è prestissimo per dirlo, però se poi succede potrete in giro che la prima volta ve l’avevamo detto noi.

Due parole sull’esordio di Gibilterra, che ancora priva di uno stadio nazionale ha disputato la partita contro la Polonia (Gruppo D) allo stadio Algarve di Faro-Loulé. La minuscola nazionale allenata da Allen Bula può contare su un bacino di abitanti di circa 29.000 persone, più o meno come Vetralla e Montefiascone messe assieme. I polacchi hanno vinto 0-7 e i giorni della ribalta per le micro-nazionali sono ancora lontani, ma noi di La straordinaria somiglianza tra Trifon Ivanov e Maurizio Mattioli confidiamo sempre nella possibilità che, un giorno, anche un San Marino o un’Andorra possano disputare un mondiale. We have a dream!

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