Guy Roux, Auxerre

Mister fedeli: gli 11 allenatori rimasti più a lungo sulla stessa panchina

Nel calcio moderno è difficile che un allenatore rimanga per più di quattro o cinque anni alla guida della stessa squadra; gli esoneri e le dimissioni si susseguono con un ritmo maggiore rispetto al passato. Vi siete mai chiesti chi siano i mister che hanno “soggiornato” sulla stessa panchina per più tempo? Vi presentiamo un’accurata Top 11 degli allenatori più fedeli e apprezzati dai rispettivi club; come noterete provengono tutti dal calcio del Regno Unito, eccezion fatta per il numero uno.

11. Dario Gradi, 24 stagioni al Crewe Alexandra (1983-2007) – Ebbene sì, apriamo con un allenatore italiano non molto conosciuto nel nostro paese, ma ben noto nelle serie inferiori del calcio professionistico inglese. Gradi, pur essendo milanese, ha vissuto gran parte della propria vita nel Regno Unito. Al termine di una brevissima carriera da calciatore, lasciò l’insegnamento per entrare, non ancora trentenne, nello staff tecnico del Chelsea. Dopo un periodo al Wimbledon e al Crystal Palace, nel 1983 iniziò il lungo sodalizio con il Crewe Alexandra, lanciando in seguito giocatori di un certo livello come David Platt e Neil Lennon. Curiosamente, il suo contratto prevedeva una percentuale per ogni giocatore che riusciva a vendere. Gradi è ancora molto apprezzato nella società ed è tornato in sella al club anche dopo il primo abbandono, nel 2007; attualmente è nei quadri tecnici delle giovanili del Crewe.

Gradi al Crewe
Gradi al Crewe

10. Sir Matt Busby, 24 stagioni al Manchester United (1945-1969 e 1970-1971) – Busby è stato uno dei migliori allenatori di sempre, avendo costruito il mito dei Red Devils. I suoi piani non sono stati fermati nemmeno dalla tragedia di Monaco di Baviera (1958), un disastro aereo in cui perse la vita uno dei giocatori più promettenti del calcio europeo, Duncan Edwards. L’apoteosi della sua carriera da mister avvenne nel 1968, quando il Manchester vinse la Coppa dei Campioni ai danni del Benfica. Un 4-1 che racchiuse l’essenza di una squadra fortissima, con talenti del calibro di Bobby Charlton George Best. Lo scozzese Busby, da giocatore, ebbe una lunga carriera come difensore del Manchester City (!) e del Liverpool.

George Best e Sir Matt Busby
George Best e Sir Matt Busby

9. J.B. Bromerly, 27 stagioni al Crewe Alexandra (1898-1925) – Al Crewe Alexandra piacciono gli allenatori fedeli; meglio di Gradi fece Bromerly, nella notte dei tempi. In quegli anni i Ferrovieri si aggiudicarono quattro Cheshire Senior Cup.

8. Sir Alex Ferguson, 27 stagioni al Manchester United (1986-2013) – Non ha bisogno di presentazioni, va segnalata la pazienza dei dirigenti dei Red Devils. Il primo titolo per Ferguson arrivò infatti solo nel 1990 con la conquista della Coppa d’Inghilterra. Si trattò giusto del preludio a un periodo d’oro per il Manchester, che valorizzando i talenti del vivaio (su tutti Beckham, Giggs e Scholes) e ingaggiando eccellenti giocatori riuscì a dominare in patria e in Europa. Le sue potenzialità come mister si erano già viste in Scozia, quando negli anni ’80 era riuscito a rendere l’Aberdeen una valida alternativa al duopolio Celtic-Rangers, conducendo il team alla vittoria di una clamorosa Coppa delle Coppe.

Sir Ferguson sul tetto d'Europa
Sir Ferguson sul tetto d’Europa

7. Bob Jack, 29 stagioni al Plymouth Argyle (1905-1906 e 1910-1938) – Allenatore scozzese, rimase a lungo alla guida della squadra biancoverde, nota per i suoi… secondi posti in campionato. Solo nel 2008 il Plymouth è riuscito a centrare la prima storica promozione nella massima serie inglese.

6. Arthur Dickinson, 29 stagioni allo Sheffield Wednesday (1891-1920) – Club antichissimo, lo Sheffield bianco-blu ebbe per quasi trent’anni questo mister inglese che riuscì a collezionare alcuni importanti successi, ovvero due campionati e due coppe nazionali.

5. Ronnie McFall, 30 stagioni al Portadown (1986-2016) – Classe ’45, ex difensore di buon livello nel campionato nordirlandese ma mai convocato in nazionale, McFall iniziò ad allenare il Glentoran nel 1979; si trattava dell’ultima squadra in cui aveva giocato. Nel 1986 passò al Portadow, il club della sua città di nascita; prima del suo arrivo in panchina, i Ports non avevano vinto nulla di importante. Con McFall la musica cambia e la squadra si aggiudica ben cinque campionati e un vasto corollario di coppe nazionali. Nonostante ciò, poca gloria in Europa, dove le compagini dell’Irlanda del Nord non possono competere con formazioni più blasonate. Tuttavia, sotto la guida di McFall il Portadown ha raggiunto per due volte il secondo turno preliminare dell’Europa League, eliminando Skonto Riga (2010-11) e Shkendija (2012-13).

Ronnie McFall con Vinny Arkins, ex bomber del Portadown
Ronnie McFall con Vinny Arkins, ex bomber del Portadown

4. Bill Struth, 34 stagioni ai Glasgow Rangers (1920-1954) – Si tratta dell’allenatore più vincente della storia dei Gers, condotti da lui alla vittoria del campionato scozzese in ben diciotto occasioni. Artefice di sette double, nel 1949 è diventato il primo tecnico ad aggiudicarsi un treble, centrando il filotto campionato-coppa nazionale-coppa di lega. Non è mai stato giocatore e ha guidato solo i Rangers.

3. Jack Addenbrooke, 38 stagioni nei Wolverhampton Wanderers (1885-1922) – Nato a Wolverhampton, militò nel club dei lupi senza esordire mai in prima squadra. Appena ventenne venne nominato allenatore e rimase a bordo per ben 38 stagioni, vincendo due coppe d’Inghilterra, primi titoli assoluti per il club. Il suo lungo percorso sulla panchina nero-arancio venne interrotto nel 1922 a causa di problemi di salute che lo portarono a una prematura scomparsa.

Addenbrooke, pioniere dei Wolves
Addenbrooke, pioniere dei Wolves

2. Willie Maley, 43 stagioni nei Glasgow Celtic (1897-1940) – Tra i pionieri del club biancoverde, approdò alla panchina dei Celtic dopo aver collezionato due presenze nella Nazionale scozzese. Il resto è storia: sedici campionati e quattordici coppe di Scozia in bacheca. Inarrivabile per longevità e successi.

Maley, autentico menhir dei Celtics
Maley, autentico menhir dei Celtics

1. Guy Roux, 44 stagioni nell’Auxerre (1961-2005) – Proviamo a rendere l’idea: quando inizia ad allenare l’Auxerre, il centravanti dell’Italia è José Altafini; quando smette, siamo nell’epoca di Luca Toni. Questo è Roux, autentico monumento vivente del club francese, rimasto alla guida dei blanc et bleu per circa 15.000 giorni. Prese la squadra in condizioni disastrate, portandola nell’Olimpo del pallone transalpino. Tra i giocatori lanciati da Roux citiamo Eric CantonaBasile Boli Djibril Cissé. Il momento d”oro fu senz’altro il trionfo nel campionato 1995-96, grazie alle magnifiche giocate di elementi come Diomède, Laslandes e Martins, per non parlare dei vari Blanc, Silvestre e Lamouchi. Un allenatore vecchio stampo, dalla dedizione ineguagliabile: seguiva gli allenamenti di tutte le formazioni giovanili dell’Auxerre.

Menzioni speciali di allenatori italiani: Vincenzo Esposito Claudio Foscarini (10 stagioni rispettivamente al Prato e al Cittadella), Giovanni Trapattoni (13 anni alla Juventus), e uno dei primi allenatori della LazioGuido Baccani, rimasto in biancoceleste per 18 stagioni.

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