Ally McCoist, Rangers Glasgow, 1992

Ally McCoist, la macchina da gol dei Rangers

Il campionato scozzese è molto antico, ma di certo non è tra i più competitivi nel panorama calcistico internazionale. La questione, salvo periodi eccezionali, si è sempre risolta nella lunga sfida tra Celtic Rangers, le due squadre di Glasgow rivali per motivi che vanno aldilà del pallone. Tra le leggende che hanno infiammato l’Old Firm, ce n’è una impossibile da dimenticare: parliamo di Alistair Murdoch McCoist, meglio noto come Ally, grande bomber che oggi compie 54 anni.

McCoist nasce a Belshill, a tre chilometri da Motherwell. Esordisce come professionista nel St. Johnstone, dove conquista presto la palma di grande promessa del calcio scozzese grazie alle notevoli doti tecniche e, soprattutto, l’innato senso del gol. Inutile dire che – come accade sempre per i migliori talenti della massima serie locale – il ragazzo attira l’attenzione del campionato inglese. Nel 1981 il Sunderland lo acquista per 400.000 sterline, spesa record per il club. Il risultato però non soddisfa le aspettative: lui segna col contagocce e i biancorossi decidono di rispedirlo in Scozia dopo sole due stagioni.

McCoist esulta dopo un gol con la maglia dei Rangers Glasgow
McCoist esulta dopo un gol

Ad accoglierlo a braccia aperte trova i Rangers, che decidono di puntare su di lui per rilanciarsi. Dopo un periodo di rodaggio, McCoist si impone come il pericolo pubblico numero uno del torneo. Nella stagione 1986-87 realizza 34 gol, che permettono ai Teddy Bears di aggiudicarsi il titolo. Dopo una parentesi dei Celtic nell’annata successiva, i Rangers dominano il campionato scozzese per ben nove stagioni di fila, con Ally che segna letteralmente valanghe di reti; arriva a realizzarne complessivamente 49 in 52 partite nel 1992-93! Purtroppo, nel suo periodo di massimo splendore la Scarpa d’oro non viene assegnata. Come minimo, ne avrebbe fatto incetta!  D’altronde, nella metà degli anni ’90 i Rangers sono davvero fuori dalla portata delle avversarie. In attacco brillano anche gli ex milanisti Brian Laudrup Mark Hateley, mentre a centrocampo la qualità è garantita da altre vecchie conoscenze della Serie A come Aleksei Michailichenko Paul Gascoigne. McCoist è molto legato a Gazza, si possono trovare numerose foto che li ritraggono in pose divertenti e in seguito ha rilasciato interviste positive nei suoi confronti. Tuttavia, nonostante la buona rosa e l’amalgama il club di Glasgow non riesce a vincere nulla nelle competizioni internazionali.

Paul Gascoigne, Alan McLaren e Ally McCoist festeggiano l'ennesimo successo dei Rangers Glasgow
Paul Gascoigne, Alan McLaren e Ally McCoist

La stella di McCoist brilla anche in Nazionale, dove ha modo di partecipare a due Europei e un Mondiale. Nonostante compaia sulle figurine, il cannoniere scozzese non prende parte a Francia ’98 al termine della prima stagione dove inizia a sentire il peso degli anni. L’anno dopo si trasferisce al Kilmanrock, dove chiude la propria carriera nel 2001. In quel periodo esordisce come attore nel bel film Sfida per la vittoria, diretto da Michael Corrente. Ironicamente, nella pellicola interpreta un ex giocatore dei Celtic che decide di scendere di categoria al termine della carriera, per aiutare una piccola squadra a vincere la Coppa di Scozia. Se siete amanti dei film sportivi, è una chicca da non perdere. Nella realtà, il suo bottino complessivo è da record: nessuno nei Rangers ha segnato più di lui, ovvero 355 gol tra il 1983 e il 1998. Forse la sua fama è stata un po’ limitata dal fatto di aver giocato sempre in Scozia, a differenza di giocatori come Pierre van Hooijdonk e Henrik Larsson.

Ally McCoist in versione allenatore dei Rangers
Ally McCoist in versione allenatore dei Rangers

Appesi gli scarpini al chiodo, lavora come assistente di Walter Smith nel periodo in cui guida la Selezione scozzese, seguendolo poi anche sulla panchina dei suoi amati Rangers. McCoist viene nominato allenatore dei Teddy Bears nel 2012, dopo il dramma sportivo del fallimento del club. Sotto la sua guida, arrivano due provvidenziali promozioni prima di dimettersi nella stagione 2014-15 a seguito del mancato conseguimento del salto nella massima serie. Probabilmente tornerà presto ad allenare, nel frattempo continua ad essere un apprezzato commentatore.

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