Bruce Arena Los Angeles Galaxy

Bruce Arena, il re dei coach a stelle e strisce

Il soccer statunitense ha avuto una forte ascesa solo a partire dagli anni ’90, in concomitanza con l’assegnazione dell’organizzazione dei Campionati del Mondo del 1994. In precedenza, come sapete, i tentativi di imporre il pallone al pubblico americano – già saturo di eventi sportivi avvincenti – si era risolto in grandi illusioni come la NASL dei vari Pelé e Franz Beckenbauer.

Tuttavia, anche in quegli anni di leghe effimere e frammentazione, si formavano i primi talenti destinati a dare una svolta al soccer. Impossibile non citare tra i primi Bruce Arena, divenuto popolare come Commissario tecnico della Nazionale degli USA tra il 1998 e il 2006. Nato a Brooklyn il 21 settembre del 1951, oggi compie 65 anni e noi ripercorriamo la sua lunga e titolata carriera.

Arena – cognome che rivela le sue origini calabresi – come molti ragazzi scopre lo sport al college. Essendo troppo esile per giocare a football, intraprende la strada del calcio, dapprima come difensore e poi come portiere. Oltre al pallone, Arena si distingue pure nel lacrosse, una disciplina assai popolare nel Nord America; alla fine viene reclutato come portiere della squadra del suo istituto e nel 1972 viene nominato Most Valuable Defensive Player del torneo NCAA. L’anno dopo esordisce addirittura nella Nazionale statunitense, in quella che resterà la sua unica presenza con la divisa a stelle e strisce; uno 0-2 in amichevole contro Israele.

Bruce Arena nel 2013, sulla panchina losangelina
Bruce Arena nel 2013, sulla panchina losangelina

 

La sua carriera di giocatore termina prestissimo e inizia a studiare da coach di calcio e lacrosse. Nel 1978 la University of Virginia (UVA) lo recluta come capo allenatore della squadra di calcio e assistente tecnico per quella di lacrosse. Sotto la guida di Arena, l’UVA si impone come una delle squadre collegiali più forti e domina per anni i tornei intercollegiali. In circa diciotto anni di attività, ha l’occasione di lavorare con le future stelle del calcio americano come Claudio ReynaJeff AgoosBen OlsenJohn Harkes Tony Meola. Alcuni di essi potrà convocarli in nazionale, qualche anno dopo…

Nel gennaio del 1996 lascia il soccer delle giovani promesse e viene ingaggiato dal D.C. United, squadra militante nella lega professionistica statunitense, la MLS. Il suo arrivo è certamente di impatto. Il club di Washington può contare su un buon organico, dove spiccano elementi provenienti dal resto del continente americano come il boliviano Marco Etcheverry e il bomber salvadoregno Raul Diaz Arce. Con Arena in panchina la squadra vince numerosi trofei, aggiudicandosi per tre volte di fila la Eastern Conference e vincendo anche la Champions League nordamericana. Inutile dire che, dopo le dimissioni di Steve Sampson a seguito di una poco fortunata comparsata degli States a Francia ’98, la scelta della federcalcio ricade proprio su di lui. Occorre fare il salto di qualità.

Bruce Arena e David Beckham, i tifosi dei Galaxy apprezzeranno!
Bruce Arena e David Beckham, i tifosi dei Galaxy apprezzeranno!

Arena non fallisce il primo appuntamento e a Giappone/Corea 2002 conduce gli USA fino ai quarti, eliminati con qualche rammarico dalla Germania – 1-0 di misura deciso da Michael Ballack – ma con in cascina le vittorie di prestigio contro Portogallo e Messico. Dopo aver vinto due Gold Cup, gli Stati Uniti tornano sul grande palcoscenico in occasione di Germania 2006, ma stavolta c’è poca gloria: in un girone ostico con Repubblica Ceca, Italia e Ghana, non si va oltre il quarto posto. Arena è oggetto di critiche per non aver fatto giocare l’astro nascente Clint Dempsey. Al termine della competizione, la federcalcio americana annuncia di voler cambiare commissario tecnico; resta il fatto che Arena ha dimostrato di essere di gran lunga il miglior coach della storia della sua nazionale, condotta dal novantesimo al quarto posto del Ranking FIFA.

La carriera di Bruce Arena non può che ripartire dal suo territorio, ovvero la MLS. Dopo due annate con i New York Red Bulls, nel 2008 arriva la chiamata dei Los Angeles Galaxy, compagine che allena tuttora. A sua disposizione ha subito una rosa di lusso, che comprende David Beckham Landon Donovan. Inutile dire che anche in quest’esperienza fioccano successi e riconoscimenti, con i Galaxy che sotto la sua guida conquistano per quattro volte la Western Conference. Attualmente i punti di forza della franchigia della Città degli angeli sono Steven GerrardGiovani dos SantosRobbie Keane; difficile però non constatare che avere il miglior tecnico statunitense sia già un bel vantaggio. Un coach che, nel giro di otto anni, ha reso la Nazionale degli USA solida e competitiva come mai.

 

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