Federico Macheda al Manchester United

Forever Young – I talenti spariti (quasi) nel nulla (parte VII)

Riprendiamo la rubrica sui giocatori spariti dai radar o che semplicemente non hanno mantenuto le promesse di inizio carriera. Oggi ne proponiamo altri cinque.

Drenthe affronta Camoranesi in contrasto
Drenthe (a des.) contro Camoranesi

Royston Drenthe, dal Real agli Emirati – Nel 2007 i Paesi Bassi vincono l’Europeo Under-21. Tra i migliori prospetti olandesi c’è questo terzino sinistro del Feyenoord, che a nemmeno vent’anni ha già trovato posto in prima squadra come titolare. Nientemeno che il Real Madrid decide di assicurarsi le sue prestazioni e di affidargli il lato sinistro della retroguardia merengue. Ma di mezzo ci si mette un certo Marcelo e dopo un promettente inizio con tanto di esordio nella Nazionale olandese, finisce nel dimenticatoio nel giro di tre stagioni. Dal 2010 in poi cambia numerose casacche senza impressionare molto (Hercules, Everton, Alanija, Reading, Sheffield Wednesday, Kayseri) e attualmente milita nel Bani Yas, negli Emirati. Epilogo al petroldollaro, perlomeno.

Goitom con la casacca dell'AIK Solna
Goitom, idolo a Solna

Henok Goitom, un gol a partita – In questo caso, forse bisognerebbe tirare le orecchie ai dirigenti dell’Udinese. Il 19 febbraio del 2005 lo svedese-etiope Goitom esordisce in Serie A e segna il gol dell’1-1 in una sfida contro l’Inter. Fine, nessuna altra chance in Serie A! Bomber longilineo, i friulani lo cedono in prestito al Murcia, dove continua a segnare. Tuttavia, i bianconeri non credono in lui e per Goitom inizia un peregrinaggio con alterne fortune nei club spagnoli prima di far ritorno in Svezia. Lì diventa la stella del campionato locale vestendo i colori dell’AIK Solna. Quest’anno, dopo una brevissima parentesi al Getafe, è partito alla volta degli USA (San Jose Earthquakes) e di recente ha accettato la convocazione della Nazionale eritrea. Comunque, l’Udinese si è persa un discreto attaccante…

Macheda con la casacca del Manchester United
Macheda in versione Red Devil

Federico Macheda, infortuni inopportuni – Non sarebbe giusto relegare Macheda nella schiera dei talenti mancati: ha solo venticinque anni. Tuttavia, se non ci fossero stati i guai fisici che ne hanno limitato il minutaggio nelle ultime stagioni, avrebbe potuto raccogliere molto di più e non ritrovarsi attualmente senza club. Macheda cresce nelle giovanili della Lazio e ben presto si fa notare per essere forte sia fisicamente che tecnicamente. Non è ancora sedicenne – e quindi non tesserabile come professionista in Italia – quando il Manchester United lo preleva dal club capitolino. Nel 2008 viene già lanciato in prima squadra e segna due reti nelle sue prime due apparizioni in Premier League. Tuttavia lo spazio alla corte di Alex Ferguson è limitato e nel 2011 viene girato in prestito alla Sampdoria; la stagione è da dimenticare, con Macheda che segna solo una rete in 16 gare e i blucerchiati che retrocedono in B. In seguito i Red Devils non credono più in lui e continuano a cederlo in prestito; si rimette al centro dei riflettori con un buon bottino di gol conquistato in una mezza stagione al Birmingham City. Quando scade il contratto con lo United passa al Cardiff City, dove gioca con poca continuità a causa degli infortuni; gli ultimi mesi dell’ultima stagione li ha trascorsi in prestito al Nottingham Forest, prima di svincolarsi dai gallesi. Macheda tuttavia ha qualità indiscutibili e saprà risollevarsi.

Marin con la casacca del Werder Brema
Marin stella del Werder

Marko Marin, il Messi tedesco – Nel 2005 il lungimirante Borussia Moenchengladbach si assicura le prestazioni di un giovane trequartista dell’Eintracht Francoforte. Marin sembra un predestinato: ambidestro, dribbling devastante e tecnica sopra la media. Esordisce giovanissimo nella Bundesliga, diventando subito una pedina inamovibile del Gladbach e delle Nazionali tedesche; nel 2009 vince l’Europeo Under-21 ma ha già esordito in quella maggiore. Passa al Werder Brema dove sembra in procinto consacrarsi e 2012 il Chelsea lo porta nell’Olimpo del calcio europeo. Ma qualcosa si inceppa: in Premier fatica a trovare spazio e nella stagione seguente viene prestato al Siviglia. Vince due Europa League in due anni tra Inghilterra e Spagna, ma non incide come previsto. Il Chelsea non è interessato a tenerlo in rosa e continua a spedirlo in giro: nella Fiorentina viene schierato in Europa League e mai in campionato, nell’Anderlecht gioca poco a causa di un infortunio, nel Trabzonspor si ricordano di lui solo per una rissa in allenamento. Terminato il contratto con i londinesi, quest’anno si è accasato all’Olympiacos, ma i tempi d’oro sembrano tramontati.

Rigters in quel famoso Europeo U-21
Rigters nel 2007

Maceo Rigters, acuti di gioventù – Non lo avete mai sentito nominare? Rigters nel 2007 ha vinto l’Europeo Under-21 con la casacca olandese, risultando miglior marcatore della competizione con 4 reti e venendo inserito nella Top 11 ideale del torneo. Bella vetrina: prima di lui, tra i bomber di questa rassegna iridata ci sono stati elementi come Vialli, Suker, Raul e Pirlo. Rigters, che nel 2007 milita nel NAC Breda, finisce così al centro dell’attenzione. Il Blackburn Rovers lo blinda con un quadriennale, ma il ragazzo praticamente non gioca mai, chiuso da Santa Cruz, McCarthy e Roberts. Inizia la girandola dei prestiti (Norwich e Barnsley), ma Rigters non si sblocca. Dopo un fugace ritorno in patria, conclude la carriera in Nuova Zelanda a soli 28 anni, ormai lontano dai fasti di inizio carriera.

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