Recordmen (Parte II) – I giocatori con più gol ufficiali in nazionale

Ali Daei, re dei bomber delle nazionali
Ali Daei, re dei bomber delle nazionali

Dopo aver parlato dei giocatori con più presenze in nazionale, è il momento di passare ai bomber! Ecco la Top 5 dei cannonieri che hanno infilato le reti avversarie più volte: alcuni di essi sono famosissimi, altri un po’ meno, ma in ogni caso hanno fatto piangere ben più d’un portiere!

Klose, panzer da record
Klose, panzer da record

5° Miroslav Klose (Germania), 71 gol in 137 presenze – Unico europeo ed unico giocatore ancora in attività in questa Top 5, Klose ha avuto un rendimento davvero incredibile nelle file della nazionale teutonica. Viene convocato per la prima volta nel 2001, a seguito di una eccellente stagione nella Bundesliga nelle file del Kaiserslautern, dove aveva raccolto l’eredità di Olof Marschall. Disputa quattro mondiali e riesce a vincerne finalmente uno nel 2014, chiudendo la sua esperienza nella massima competizione calcistica con 16 reti, il che costituisce il record di tutti i tempi. Sembrava davvero che Klose dovesse abbandonare la nazionale tedesca senza vincere nulla, dopo aver perso la finale di Corea-Giappone 2002 ed EURO 2008. A livello di club, pur avendo giocato a lungo nel Bayern Monaco, non ha mai vinto nulla oltre i confini nazionali, esclusa la Coppa Italia conquistata con la Lazio. I tifosi biancocelesti possono confermare che Miro, emigrato con la famiglia in Germania dalla Polonia nel 1986, ha ancora molte cartucce da sparare.

Abdullah (a ds.) contro i sudcoreani
Abdullah (a ds.) contro i sudcoreani

4° Bashar Abdullah (Kuwait), 75 gol in 134 partite – La nazionale di calcio del Kuwait ha avuto il suo massimo splendore negli anni ’80, quando capitava persino che un suo dirigente, lo sceicco Al-Sabah, entrasse in campo durante una partita dei Mondiali per far annullare un gol irregolare subito dalla sua nazionale contro la Francia. In seguito i kuwaitiani si sono accontentati di essere una delle migliori squadre del Golfo, potendo vantare questo bomber incredibile che ha contribuito alla conquista di due Coppe delle Nazioni del Golfo (1996 e 1998). Il top lo ha toccato partecipando alle Olimpiadi di Sidney 2000: in quell’occasione il Kuwait viene eliminato alla fase a gironi, pur vincendo a sorpresa contro la Repubblica Ceca. Attivo in nazionale dal 1996 al 2007, Abdullah ha sempre giocato nei paraggi della sua nazione, migrando solo per giocare con buoni risultati nei campionati qatarioti ed emiratini. Il suo più indimenticabile exploit sono stati gli 8 gol rifilati alla nazionale del Bhutan in un combattuto 20-0 nelle qualificazioni per la Coppa d’Asia del 2000.

Pelé e la Rimet nel 1958
Pelé e la Rimet nel 1958

3° Pelé (Brasile), 77 gol in 92 partite – O Rei, al pari di Diego Armando Maradona, è la grande leggenda del calcio mondiale. La sua media gol con la nazionale verdeoro è pazzesca, se contiamo che il Brasile ha giocato sempre ad alti livelli nelle competizioni più prestigiose. Pelé non a caso è anche l’unico giocatore al mondo ad aver vinto ben tre Coppe del Mondo, sempre da protagonista assoluto e sempre coadiuvato da compagni di squadra extraterrestri. Difficile parlare di questo campione senza scendere nel banale: l’uomo dei mille gol ha segnato la sua prima marcatura in nazionale nel 1957, a soli 16 anni, in una sconfitta interna contro l’Argentina durante l’ormai non più disputata Coppa Roca. Si trattava del suo esordio con la maglia del Brasile, e poco meno di un anno dopo, segnando una doppietta alla Svezia, già si laureava campione del mondo. Un ultima statistica da non dimenticare: con Pelé e Garrincha in campo il Brasile non ha mai perso una partita. Cosa volete di più da un attaccante?

Puskas, leggenda magiara
Puskas, leggenda magiara

2° Ferenc Puskas (Ungheria), 84 gol in 85 partite – Alla seconda posizione troviamo quello che, dati alla mano, è il più forte bomber europeo di tutti i tempi. So che può sembrare un’affermazione un po’ forte, ma secondo me a livello storico Puskas è riuscito ad imporsi lì dove tanti si sarebbero fermati: di fronte alle bombe, alle difficoltà di un periodo in cui lo sport generava leggende e uomini con due palle così. Puskas non era un tipo molto atletico, ma il suo tiro di sinistro era terrificante: anche da fermo riusciva a calciare la palla con una potenza incredibile. La sua carriera va divisa in due epoche. Prima l’Honved in patria, dove segna qualcosa come 352 gol in 341 partite (!), vincendo cinque campionati ungheresi. Poi arrivò la rivoluzione ungherese del 1956: Puskas e tutto l’Honved si trovano in trasferta e decidono di non tornare a casa, cercando di far scappare le proprie famiglie dal paese e venendo puniti dalla UEFA con due anni di squalifica. L’attaccante di Budapest torna in campo nelle file del Real Madrid, e nonostante qualche limite fisico causato dalla lunga inattività riesce subito a trovare spazio in una delle squadre più forti di tutti i tempi. Il resto è storia: Puskas segna valanghe di reti e vince tre Coppe dei Campioni. Impossibilitato a giocare con la nazionale magiara, Puskas veste la casacca delle Furie Rosse giocando i Mondiali del 1962. Ma il meglio lo aveva già dato con l’Ungheria: una marea di gol stupendi e l’oro olimpico di Helsinki ’52. Sfiorò anche il Mondiale del 1954, dato che la superba Ungheria che schierava anche Kocsis, Hidegkuti e Czibor si arrese di fronte a una Germania Ovest sulla quale gravarono sospetti di doping. Appesi gli scarpini al chiodo si distinse come allenatore-giramondo, vincendo scudetti in Grecia e in Australia e venendo nominato CT dell’Arabia Saudita e della sua Ungheria. Si è spento nel 2006 a 79 anni.

Daei, oltre 100 gol con l'Iran
Daei, oltre 100 gol con l’Iran

1° Alì Daei (Iran), 109 gol in 149 partite – Il record di reti in nazionale di Puskas è stato infranto nel 2003 ed abbondantemente superato da questo pennellone iraniano che superava il metro e 90. Alì Daei è una vecchia conoscenza di chi ama guardare i Mondiali per scovare i talenti delle nazionali meno quotate. Ha giocato sia nel 1998 che nel 2006, come centravanti titolare dell’Iran. Incredibilmente, nonostante abbia segnato 109 gol, con la nazionale bianco-rosso-verde ha vinto solo un Campionato della federazione calcistica dell’Asia occidentale nel 2008, coppa disputata dalle squadre escluse dalla Coppa del Golfo. Niente di che insomma, ma Daei può vantare numerosi successi a livello di club conquistati in Iran e persino in Germania. Le sue esperienze europee sono limitate alla Bundesliga e lo hanno visto protagonista nell’Arminia Bielefeld (11 reti nel 97/98) e poi comparsa nel Bayern Monaco e nell’Herta Berlino, pur vincendo un campionato e tre coppe di lega tedesche. Ingegnere laureato all’Universita Tecnologica di Sharif, il suo miglior momento in nazionale lo ha vissuto segnando quattro gol alla Corea del Sud in una sfida di Coppa d’Asia nel 1996. Si è ritirato 2007 a 38 anni, vestendo la maglia del Saipa e contribuendo alla conquista del campionato iraniano che la squadra non vinceva dal 1995. Attualmente allena il Persepolis, in patria.

L'attaccante irlandese Keane
L’attaccante irlandese Keane

E ora passiamo alla schiera di cannonieri che potrebbe entrare nella Top 5 in futuro. Robbie Keane (Irlanda) è a quota 65, e potrebbe seriamente insidiare Klose. Ha 35 anni ma nessuno mette in discussione il suo ruolo in nazionale. Impossibile non citare il portoghese Cristiano Ronaldo (52 gol), mentre dobbiamo tralasciare Didier Drogba e David Villa che si sono ritirati dalle competizioni internazionali. Ancora attivi in nazionale ci sono lo statunitense Landon Donovan e il guatemalteco Carlos Ruiz (57 gol), poi lo svedese Zlatan Ibrahimovic (51 gol) e il bulgaro Dimitar Berbatov (48 gol), ma quest’ultimo forse è un po’ troppo avanti con l’età. Lionel Messi è a quota 45 e non ha ancora trent’anni: ha tutto il tempo per migliorare il suo record.

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