Raccolta indifferenziata – la Flop 5 dei bidoni viola

Andrej Kanchelskis, pensione dorata in Toscana
Andrej Kanchelskis, pensione dorata in Toscana

Ebbene si: la Fiorentina, la squadra che ogni fiorentino sogna di veder regina, in certi periodi della propria storia è stata una vera potenza. Stelle come Chiarugi, Antognoni, Batistuta e Rui Costa hanno reso il club toscano grande in più di un’occasione. Anche i viola però hanno qualche scheletro nell’armadietto dello spogliatoio, qualche pessimo acquisto da dimenticare specialmente nell’era Cecchi Gori. Quindi prepariamoci a questo viaggio nella Flop 5 della storia della Fiorentina!

Portillo esulta dopo il suo unico gol viola
Portillo esulta dopo il suo unico gol viola

Javier Portillo, il Raul mancato (04-05, 11 presenze ed una rete in Serie A) – L’antefatto: Si narra che nelle giovanili delle Merengues l’attaccante Portillo abbia segnato valanghe titaniche di gol. Il primo anno nella prima squadra del Real va bene, il ragazzo deve però farsi le ossa e viene spedito in prestito alla Fiorentina, ad assaggiare le delicatezze dei difensori italiani. Il misfatto: Javier Portillo conclude la (mezza) stagione con un solo gol all’attivo realizzato contro il Chievo ed a gennaio viene rispedito al mittente senza tanti complimenti, dopo che i tifosi avevano iniziato a manifestare il proprio dissenso. I viola si salvano soprattutto grazie ai gol di Miccoli, mentre lui si accomoda sulla panchina della formazione madrilena. L’epilogo: Dopo un anno discreto al Bruges l’attaccante si costruisce una discreta carriera in squadre di secondo piano, non riuscendo a mantenere le promesse. Indice di bidonaggine: 30% (in fondo era in prestito)

Amor, l'antenato di Xavi
Amor, l’antenato di Xavi

Guillermo Amor, il blaugrana triste (98-00, 24 presenze in Serie A) – L’antefatto: Prima che arrivassero Xavi ed Iniesta, il Barcellona a centrocampo schierava stelle come Guardiola, Luis Enrique e per l’appunto Amor. Con i balugrana Amor gioca oltre 300 partite e vince ben 17 trofei, facendo parte dell’epoca d’oro guidata da Cruijff in panchina. Dopo il suo secondo Mondiale però il nuovo tecnico Van Gaal decide che Amor non è abbastanza olandese e lo mette sulla lista nera. Il misfatto: La Fiorentina si assicura le sue prestazioni e Trapattoni dichiara che Amor, centrocampista col vizio del gol, sarà una pedina essenziale per vincere lo Scudetto. Non sarà così: due stagioni anonime, senza l’ombra di una marcatura, con Trapattoni che ad ogni modo continua a proporlo come esempio anche se… non gioca più! L’epilogo: Amor si risveglia nel Villareal e conclude la carriera dopo una fugace comparsata negli scozzesi del Livingston. Indice di bidonaggine: 70%

Marcio Santos, -9 gol da Sharon
Marcio Santos, -9 gol da Sharon

Marcio Santos, il fan di Sharon Stone (94-95, 32 presenze e 2 reti) – L’antefatto: Campione del Mondo in carica e stella del Bordeaux, il difensore centrale carioca Marcio Santos sembra l’innesto ideale per cementare la difesa davanti al talentuoso Toldo. Cecchi Gori sborsa 5,5 miliardi per portarlo a Firenze e gli fa una promessa da magnate del cinema: “Segna almeno 9 gol e ti organizzerò una cena con Sharon Stone, il tuo idolo”. Il misfatto: Per Marcio Santos, l’attrice hollywoodiana resta un mito da ammirare nei film e basta, perché nel corso della stagione segna solo due gol. Oltre ad altri due nella propria porta, quindi il conto è pari a zero! L’epilogo: Il bidone Marcio Santos viene passato all’Ajax, che dopo due stagioni mediocri lo scarica a sua volta nel campionato brasiliano: la parabola discendente è imboccata e peregrina tra numerose squadre senza spiccare più. Indice di bidonaggine: 75%

Latorre e Bati, la coppia svanita
Latorre e Bati, la coppia svanita

Diego Latorre, l’alter ego di Batistuta (92-93, 2 presenze in Serie A) – L’antefatto: Nel 1991 la Fiorentina acquista Gabriel Omar Batistuta: nonostante le difficoltà della società viola, il bomber c’è e si vede! Diego Latorre era il suo partner nel Boca, un buon trequartista nel giro della nazionale argentina, pronto per esordire nel calcio europeo. Il misfatto: Perché non riproporre la coppia d’oro anche in Toscana? Latorre viene pagato 3,5 miliardi e resta un anno a Buenos Aires perché la Fiorentina non può sforare il limite di stranieri. Quando finalmente nel 1992 approda in viola… scompare. Gioca solo due (due!) partite per un totale di 18 minuti di gioco in un’annata maledetta che si conclude con la retrocessione. Nonostante ogni settimana sui giornali si parli di un suo inserimento nella formazione titolare, il giocatore finisce dritto nel dimenticatoio. L’epilogo: Terminata l’anonima parentesi italiana, Latorre si riscatta nella Liga spagnola prima di tornare nel Boca, ma il proseguo della sua carriera non sarà certo all’altezza di quello di Batistuta! Indice di bidonaggine: 99%

Kanchelskis, rare gioie a Firenze
Kanchelskis, rare gioie a Firenze

Andrej Kanchelskis, il bidone Paperone (97-98, 26 presenze e 2 gol) – L’antefatto: Kanchelskis, russo di origini lituane, si mette in luce come talentuosa ala destra nel calcio ucraino. Il Manchester United lo rende una stella del calcio europeo: vince due Premier ed una Coppa delle Coppe prima che un certo David Beckham non lo costringa a trasferirsi all’Everton. Fa bene pure qui, e giunge a Firenze con la fama della matura stella con ancora molto da dire. Il misfatto: Acquistato nel gennaio del ’97 da Cecchi Gori per la modica cifra di 15 miliardi (Zidane era costato alla Juventus esattamente la metà un anno prima), Kanchelskis riceve un contratto principesco: un triennale da 5 miliardi a stagione. Ronaldo ne prende “appena” uno in più nell’Inter. Sul campo però Kanchelskis, nonostante le lodi dell’ambiente, si vede poco e gioca male. Nella seconda stagione colleziona meno presenze di Bettarini e Tarozzi, segnando appena due reti striminzite, ed infortunandosi gravemente nello spareggio Russia-Italia valido per le qualificazioni a Francia ’98. Quando è troppo è troppo. L’epilogo: Viene ceduto ai Rangers, dove ritrova la forma e conclude in seguito la carriera, costellata da ricchi stipendi, dopo alcune comparsate nella Premier League. Grande viveur ed appassionato di mare, possiede ancora una stupenda casa a Firenze. Indice di bidonaggine: 100% e lode

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