Da Platini a Zidane, la Top 11 dei francesi in Serie A

Didier Deschamps alza la Champions del '96
Didier Deschamps alza la Champions del ’96

Gli olandesi hanno superato gli svedesi nella nostra speciale classifica: questa volta è il turno dei galletti francesi. I big della nazionale transalpina sono tutti transitati per la Serie A, molti di essi nella Juventus. Scopriamo senza indugio se la somma dei loro voti può provocare un nuovo terremoto nella graduatoria dei migliori stranieri visti in Italia!

Francesi in Serie A (4-1-3-2): Lo schema è un curioso 4-1-3-2, dove la difesa risulta totalmente impenetrabile ed il centrocampo poggia sulla dinamicità di Deschamps per coprire le spalle a Djorkaeff, Platini e Zidane. Trezeguet attenderà i cross di Candela, mentre Papin cercherà di sfruttare i numerosi assist che gli arriveranno dalla trequarti. Ad allenare questa squadra ci mettiamo Rudi Garcia, miglior mister francese visto in Italia.

Frey
Frey versione Simon Le Bon

Sébastien Frey (Inter 98-01, Verona 99-00, Parma 01-05, Fiorentina 05-11, Genoa 11-13) Frey è il terzo straniero con più presenze in Serie A dopo Zanetti ed Altafini, oltre che uno dei migliori portieri visti negli ultimi anni. Peccato che in nazionale sia stato quasi ignorato (solo 2 presenze), anche se come vice-Barthez si sono avvicendati estremi difensori molto meno dotati di lui. A portarlo in Italia è l’Inter, che nonostante una buona stagione in prestito a Verona non crede in lui e lo cede al Parma, dove raccoglie la pesante eredità di Buffon. Se la cava egregiamente, proseguendo la carriera da protagonista a Firenze e Genova. Classico portiere eccentrico (rischia di rompersi la testa tuffandosi in una piscina vuota), ha mezzi fisici e una sicurezza notevoli. Attualmente gioca in Turchia nel Bursaspor. 446 presenze in Serie A. Voto: 7/10

blanc
Blanc scugnizzo a Napoli

Laurent Blanc (Napoli 91-92, Inter 99-01) – Blanc gioca in Serie A in due periodi diversi. Dopo stagioni ad alti livelli a Montpellier passa al Napoli, dove disputa una stagione eccellente segnando ben 6 gol. Blanc è un libero alto e forte fisicamente, imbattibile nel gioco aereo, ma per contrasti con la società partenopea torna a giocare in Francia. Dopo qualche anno l’Inter punta su di lui per sostituire il ritirato Bergomi (anche se i due sono coetanei), giocando da titolare per due stagioni. Seppur non giovanissimo trova poi un ingaggio nelle file del Manchester United. La Francia vince il Mondiale e l’Europeo grazie a lui: prima di ogni partita bacia la testa pelata di Barthez come rito portafortuna. 98 presenze e 12 gol in Serie A. Voto: 7/10

candela
Candela, doppio passo e se ne va

Vincent Candela (Roma 97-05, Udinese 05-06, Siena 06-07, Messina 07 – conta anche Albatros 08 in Prima Categoria) – La Roma lo acquista dal Guingamp, quando Candela è una promessa che ha già esordito in nazionale. Si rivela uno dei migliori terzini (o esterni di centrocampo) sinistri della storia recente della Serie A: veloce, abile nei cross e pure nei calci piazzati. Pedina fondamentale dello Scudetto vinto dai giallorossi nel 2001, fa parte del nucleo della Francia zidaniana che vince tutto. 267 presenze e 16 gol in Serie A. Voto: 8/10

Marcel Desailly (Milan 93-98) – Finita l’era dei magici olandesi il Milan necessita di nuove stelle. Desailly è uno dei pilastri di quel Marsiglia che nel 1993 batte i rossoneri in finale di Champions: la stagione successiva arriva a Milanello e conquista di nuovo il trofeo battendo 4-0 il Barcellona (nell’occasione segna pure un gol). Difensore o mediano potente e tecnico, diventa una stella della miglior Francia di sempre ed a Milano vince anche due scudetti prima di passare al Chelsea e chiudere la carriera in Qatar. 164 presenze e 7 gol in Serie A. Voto: 8/10

Lilian Thuram (Parma 96-01, Juventus 01-06) – Difensore centrale o terzino destro fa poca differenza: gioca sempre alla perfezione grazie ad una tecnica difensiva con pochi eguali. Nel Parma forma una vera e propria linea Maginot assieme a Buffon e Cannavaro: i cardini di quella retroguardia passano poi alla Juve, dove Thuram si consacra vincendo due campionati. Campione del Mondo e d’Europa con i Bleus, dopo dieci anni in Italia conclude la super carriera da comprimario nel Barcellona dopo aver scoperto di avere una malformazione cardiaca. 308 presenze e 2 gol in Serie A. Voto: 9/10

Didier Deschamps (Juventus 94-99) – Una carriera che più vincente non si può. Al primo anno in bianconero vince lo Scudetto e la stagione successiva si aggiudica anche la Champions nella finale dell’Olimpico contro l’Ajax. Capitano della Francia campione del Mondo e d’Europa, Deschamps è un centrocampista tatticamente superbo e completo: in seguito diventa anche allenatore della Juventus, con risultati altalenanti, ed attualmente è commissario tecnico dei Bleus. 124 presenze e 4 gol in Serie A. Voto: 8/10

djorkaeff
La magica acrobazia di Djorkaeff

Youri Djorkaeff (Inter 96-99) – Francese ma di origine armena, dopo aver fatto sfracelli nella Ligue 1 Djorkaeff si rende protagonista assoluto nell’Inter di Simoni, sfiorando lo scudetto del 1998 vinto tra mille polemiche dalla Juventus. Le sue giocate incantano San Siro, memorabile un suo gol in rovesciata realizzato contro la Roma: nelle file dei nerazzurri, questo trequartista dalla tecnica sopraffina si aggiudica comunque la Coppa UEFA battendo in finale la Lazio. Anche lui vince l’accoppiata Mondiale+Europeo, confermandosi uno dei giocatori più talentuosi del periodo. 87 presenze e 30 gol in Serie A. Voto: 8/10

Le Roi bianconero
Le Roi bianconero

Michel Platini (Juventus 82-87) – Il più forte giocatore francese di tutti i tempi… prima dell’arrivo di Zidane? Difficile da stabilire! Platini, di origine italiana e dalla corporatura esile, arriva alla Juventus dopo stagioni ad altissimi livelli con le maglie di Nancy e St. Etienne. Assieme a Boniek forma una coppia di stranieri che permette ai bianconeri di dominare in campionato ed aggiudicarsi la tragica Coppa dei Campioni dell’Heysel: è proprio Platini a realizzare il rigore decisivo nella sfida contro il Liverpool. Centrocampista dotato di un tiro imparabile e capace di servire assist inimmaginabili, Platini riesce nell’impresa di far vincere un trofeo internazionale alla Francia (EURO ’84) e conquistare ben tre Palloni d’oro di fila. Conclude la carriera a soli 32 anni, prevedendo un precoce declino atletico. Attualmente è presidente della UEFA. 147 presenze e 68 gol in Serie A. Voto: 10/10

Zinédine Zidane (Juventus 96-01) – Quando la Juventus acquista Zidane dal Bordeaux, qualcuno all’inizio è scettico. Non immagina però che la società bianconera ha portato in Italia un giocatore destinato a fare la storia: trequartista potente, veloce e dalla tecnica perfetta, Zizou diventa un asso nella manica notevole per la formazione torinese, ma nonostante i successi in campionato non riesce a vincere la Champions. Dopo quattro stagioni i bianconeri lo cedono al Real Madrid per 150 miliardi di lire, realizzando una plusvalenza clamorosa contando che era stato pagato 7,5. Finalmente, dopo aver vinto Mondiale ed Europeo, in Spagna Zidane riesce ad aggiudicarsi il massimo trofeo continentale per club, prima di chiudere la carriera con la brutta espulsione nella finale dei Mondiali del 2006 dopo l’ormai celebre capocciata a Materazzi. 151 presenze e 24 gol in Serie A. Voto: 9/10

Papin rossonero
Papin rossonero

Jean-Pierre Papin (Milan 92-94) – Autentica leggenda nel Marsiglia, dove vince quattro campionati di fila e segna valanghe di reti, passa al Milan fresco di Pallone d’oro ma alla prima stagione perde la finale di Champions proprio contro i suoi ex compagni di squadra. Poco male, perché l’anno dopo i rossoneri battono 4-0 il Barça e si aggiudicano di nuovo il trofeo: Papin a Milano non è titolarissimo, ma contribuisce ai successi del club vincendo anche due scudetti e due Supercoppe italiane durante la permanenza in Italia. Passa al Bayern nel 1994, dove in due anni gioca poco a causa di numerosi infortuni. In realtà la carriera di Papin è lungi dal terminare: si ritira 2004, ma quattro anni dopo torna a giocare nei dilettanti a 45 anni suonati! 40 presenze e 18 gol in Serie A. Voto: 6/10

David Trezeguet (Juventus 00-10) – Lui ed Henry sono le stelle del Monaco che tra il ’97 ed il 2000 vince due campionati. Henry è il primo a partire per Torino, ma in bianconero viene scartato senza appello dopo una stagione in chiaroscuro. Il resto è storia, Henry diventa una delle stelle del calcio mondiale con la maglia dell’Arsenal. La Juventus ci riprova con Trezeguet (fresco di golden gol decisivo contro l’Italia nella finale di EURO 2000!) e questa volta l’esito è fenomenale: Trezegol, in nove stagioni in Italia, segna tantissimo ed in tutti i modi possibili, essendo un centravanti che vive per il gol. Nonostante ciò, vince solo due scudetti e due Supercoppe italiane: è il periodo sfigato della Juventus in Europa. Si riscatta con la Nazionale, vincendo tutto. Dopo aver giocato un po’ in Argentina – paese di cui è originario – Trezeguet passa nel campionato indiano, dove attualmente milita. 245 presenze e 138 gol. Voto: 9/10

Totale francesi in Serie A: 89

Classifica aggiornata

  1. Francia 89 pt.
  2. Paesi Bassi 84,5 pt.
  3. Svezia 81 pt.
  4. Germania 80 pt.
  5. Uruguay 74,5 pt.

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