L’anima del fantallenatore: un viaggio tra lacrime, sudore e gloria imperitura

Miguel Herrera, Santiago Banos
Herrera, CT del Messico, immortalato nell’esultanza tipica del fantallenatore

Ha alimentato faide tra amici e familiari, rovinato domeniche e fatto imbestialire numerosi tifosi. Il suo nome è fantacalcio, e a detta dei suoi creatori è il gioco più bello del mondo dopo il calcio. Il fantacalcio è l’unica entità legalmente riconosciuta che può farti esultare per un gol subìto dalla tua squadra del cuore («Io Thereau ce l’ho titolare! Daje!») e deprimere per un autogol del tutto ininfluente per il risultato finale di partite come Cagliari-Sampdoria.

Possiamo provare ad indicare alcune categorie di fantallenatori: in primis c’è il professionale, che il giorno dopo la fine del campionato inizia a studiare la possibile formazione della stagione seguente. Durante l’estate compra tutti i giorni la Gazzetta dello Sport, seguendo febbrilmente le trattative di calciomercato, e prima dell’asta si presenta con le statistiche aggiornate di tutta la Serie A dal 1929/30 ad oggi, campionato della guerra incluso. La sua categoria è in forte crisi: ormai il calciomercato è aperto quasi tutto l’anno e rischia di impazzire. Nemmeno l’Almanacco del Calcio della Panini riesce più a tenere il passo.
C’è il temerario, che acquista unicamente misteriosi giocatori appena sbarcati in Serie A. Nel loro armadio ci sono gli scheletri dei vari Torje, Larrivey, Katergiannakis e Zeigbo che oh, vi giurano, visti su internet o letti sul Guerin Sportivo sembravano i messìa del pallone.
Poi c’è il tifoso nel sangue, che partecipa all’asta solo a condizione di avere in rosa la stella della squadra per la quale tifa. Senza Totti o Hamsik, loro si ritirano e non giocano più.
Il più irritante però è senza dubbio l’incompetente. Egli viene chiamato unicamente per fare numero, perché magari i partecipanti sono dispari, è sempre così. L’incompetente generalmente è una ragazza che non segue lo sport (fidanzata o sorella di uno dei partecipanti), un bambino di età inferiore ai sei anni o un anziano non autosufficiente che durante l’asta propone Josè Altafini o Gigi Riva. L’incompetente non ha idea di chi siano i giocatori della Serie A, eccetto quelli più famosi che ha visto su Studio Aperto, e si ritrova quindi a schierare tridenti offensivi formati dalle riserve di Cesena, Chievo ed Empoli. Gli scarti degli altri, sostanzialmente. Ma attenzione! La squadra materasso ha i suoi momenti di gloria, in cui l’elefante della Eminflex barrisce a pieni polmoni. Capiterà quella giornata in cui, per una combinazione astrale, il tridente Marilungo-Meggiorini-Mchedlidze segnerà una doppietta a testa facendo impallidire i vostri banali Higuain e Tevez. E lì, l’incompetente vi guarderà dall’alto in basso, tornando a chiedervi se il Milan ha la maglia verde o arancione.

Qual’è inoltre il giocatore ideale da comprare al fantacalcio? Proviamo a tracciare delle linee guida per trovarlo:
Titolarità. Il primo punto è basilare: il giocatore dev’essere un titolare indiscusso, di quelli che se l’allenatore prova a tenerli in panchina viene linciato dagli ultras. Per questo, è meglio se gioca in una squadra che non partecipa alle competizioni europee, così non è soggetto al turnover.
Salute. Giuseppe Rossi è un fenomeno, ma si fa sempre male. Idem El-Shaarawy e tanti altri: purtroppo la tendenza a farti male ce l’hai o non ce l’hai. Cercate un giocatore con una cartella clinica immacolata e vivrete più tranquilli, anche se l’apocalisse in stile Mario Gomez è random ed ineluttabile.
Disciplina. Tanti difensori e centrocampisti hanno un rendimento impeccabile, ma finiscono sempre per lasciare in campo quel mezzo punto in pagella a causa di qualche sgambetto di troppo. Ne sanno qualcosa coloro che sono innamorati di Marchisio e De Rossi e non possono farne a meno: valutate bene.
Nazionale. I giocatori che militano nelle nazionali sono un po’ volubili, poi si stancano di più. Meglio scegliere campioni ignorati dai commissari tecnici e che si concentrano solo sulle loro squadre di club!

dinataleIn virtù delle suddette linee guida, emerge chiaramente che il giocatore ideale è… Totò Di Natale! Gioca sempre da titolare e va in doppia cifra dal 2006/07, e milita in una squadra che riuscirebbe a farsi eliminare dal Terzo turno di Champions pure da una rappresentativa della Valtellina. Nelle ultime cinque stagioni ha giocato almeno 32 partite, quindi ha ancora le gambe a posto, roba da fare invidia. Inoltre viene ammonito molto di rado, tipo tre o quattro volte a campionato, ed ha visto solo tre cartellini rossi in carriera. In Nazionale non gioca più, quindi è chiaramente l’acquisto ideale per la stagione in corso!

Per concludere, in bocca al lupo a tutti i fantallenatori, nella speranza che Keisuke Honda possa continuare così. Perché io lo so: zitti zitti, tutti quanti avete comprato l’allegro trequartista dai capelli di fuoco.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...